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BLOG · 19 NOV 2023

Viaggio nella parità di genere: il Mondo come "brain influencer"

Il cervello è plastico e permeabile: si modifica con le esperienze di vita e risente del contesto. Cosa significa questo per la parità di genere?

di Itineris

È ormai cosa certa che il cervello presenta due caratteristiche peculiari: la prima è la plasticità, ovvero esso si modifica in funzione delle esperienze di vita, a partire dalla primissima infanzia; la seconda è la permeabilità, che fa sì che le caratteristiche del contesto in cui il soggetto vive ne influenzino le performance.

Cosa ci dice questo nelle questioni di genere? C'è qualche connessione tra parità di genere e cervello?

Femmine e maschi: da dove arrivano le differenze?

Se è vero che nasciamo con un sesso biologico definito geneticamente, siamo espost* a esperienze diverse a seconda del genere a cui apparteniamo, e ciò produce a sua volta effetti sulla nostra struttura biologica, determinando destini diversi per maschi e femmine.

Le nostre relazioni sociali, a cominciare dal contesto familiare per poi proseguire in quello scolastico, hanno un ruolo fondamentale nella nostra evoluzione, nella percezione delle nostre potenzialità e aspirazioni, senza sottovalutare l'effetto degli stereotipi e dei condizionamenti definiti a livello sociale.

Ecco allora che possiamo comprendere quanto il mondo che ci circonda possa essere visto come un "Brain Influencer": i cambiamenti nelle prestazioni dovuti all'apprendimento si associano a cambiamenti a livello funzionale e anatomico.

Gli effetti del contesto familiare nei primi anni di vita

Il primo contesto in cui ci formiamo, e dal quale veniamo condizionat*, è quello a noi più vicino: la famiglia.

Nel libro "Dalla parte delle bambine", Elena Gianini Belotti scrive che le radici della nostra individualità sono profonde e ci sfuggono perché non ci appartengono: altri le hanno coltivate per noi, a nostra insaputa.

Fin da quando si ha notizia dell'esistenza di un bambino o di una bambina, genitori, parenti, amici e amiche si rapportano in modo differenziato a seconda del sesso, determinando stimoli che ne condizionano in modo diverso il carattere e la visione di sé e del mondo.

Attraverso i giochi, le aspettative e altre forme di "espressione del genere" — come l'abbigliamento e il trucco — ai soggetti di sesso femminile si insegna un modo di rappresentarsi e di stare al mondo diverso da quello dei soggetti di sesso maschile.

In questo lavoro di conformazione si perdono parti importanti e preziose della personalità, invece di stimolarne l'arricchimento indipendentemente dal sesso biologico.

Il ruolo cruciale del sistema scolastico

La famiglia è solo uno degli ambiti in cui gli individui si formano: tagesmutter, asili nido, scuola materna ed elementare sono contesti istituzionali che giocano un ruolo fondamentale nella costruzione dell'identità.

È fondamentale occuparsi di differenze di genere nei contesti scolastici, altrimenti la scuola rischia di configurarsi come il "primo anello in una catena di diseguaglianze che si riverbera nella vita adulta, e in particolare nel mondo del lavoro".

Dalla scuola al lavoro: il peso degli stereotipi

Lo stereotipo, nella sua accezione negativa, si sostanzia in un atteggiamento ostile, negativo o inferiorizzante assunto nei confronti di un soggetto appartenente a un determinato gruppo.

La professoressa di psicologia sociale Naomi Ellemers chiarisce, in un articolo del 2018, che il genere è considerato una caratteristica primaria nella percezione della persona: bambini e adulti raggruppano immediatamente e implicitamente individui sconosciuti in base al genere, anche quando questa categorizzazione non è rilevante. Ciò contribuisce alla formazione e alla persistenza degli stereotipi.

Le differenze valutative indotte dagli stereotipi di genere possono avere importanti conseguenze sullo sviluppo della carriera e sui livelli di reddito, accumulandosi in sostanziali disuguaglianze nel corso della vita.

Tutto ciò contribuisce allo squilibrio che oggi viviamo nel mondo del lavoro, dove le donne si devono spesso far carico di un bilanciamento molto complesso tra lavoro e famiglia. Un riequilibrio dei ruoli sociali e delle politiche di welfare e flessibilità aziendali sono passi fondamentali per una vera inclusione e parità tra i generi.

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