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BLOG · 6 SET 2023

Certificazione della parità di genere: a cosa serve il Piano Strategico

La prassi UNI/PdR 125:2022 detta le linee guida per implementare il sistema di gestione per la parità di genere. Un ruolo chiave lo gioca il Piano Strategico.

di Itineris

La prassi di riferimento Uni/PdR 125:2022 detta le linee guida da adottare per implementare il sistema di gestione per la parità di genere. Il sistema non è obbligatorio ed è aperto a tutte le imprese, indipendentemente da settore, codice attività o dimensione.

Per le aziende che vi aderiscono sono previste agevolazioni (tra cui sgravi contributivi) e sistemi premiali nella partecipazione a bandi di gara e contributi nazionali. Inoltre la certificazione rappresenta un'opportunità di sviluppo del benessere organizzativo, che valorizza collaboratrici e collaboratori e attiva un circolo virtuoso sulla crescita anche economica dell'impresa.

Assieme alla Politica della parità di genere, gioca un ruolo fondamentale per arrivare alla certificazione la definizione del cosiddetto "Piano Strategico".

Il ruolo del Comitato Guida

Tra le figure cardine della certificazione vi è il Comitato Guida, organo che deve essere obbligatoriamente nominato e composto, a seconda delle dimensioni dell'azienda, almeno dall'amministratore/amministratrice delegat*, dal general manager (o loro delegat*) e dalla figura responsabile delle risorse umane (o sua delegata).

Il Comitato ha, tra i vari compiti, quello di redigere il piano strategico in conformità alla Prassi 125:2022, definendo per ogni tema obiettivi che devono essere:

semplici
misurabili
raggiungibili
realistici
pianificati nel tempo
assegnati come responsabilità di attuazione

Contenuti del Piano Strategico

In coerenza con la politica, il piano strategico deve definire gli obiettivi e le azioni necessarie a conseguirli, armonizzando l'organizzazione con i requisiti e gli indicatori previsti dalla prassi. Deve inoltre comprendere le azioni richieste dalla norma, quali:

la redazione di istruzioni scritte per l'attuazione e il monitoraggio di quanto previsto nel piano
la formazione a tutti i livelli sui principi etici, sui temi e sulle modalità operative adottati, in particolare per chi occupa posizioni di responsabilità e di gestione delle persone

Le aree da sviluppare nel piano sono nello specifico:

Recruitment
Carriera
Equità salariale
Genitorialità e cura
Work-life balance
Prevenzione di abusi e molestie

Le azioni pianificate vanno integrate nei processi di sistema dedicati alla parità di genere attraverso procedure, policy e istruzioni.

Da dove partire

Per costruire un buon Piano Strategico è bene partire da:

una mappatura dei contenuti della politica della parità di genere individuata dalla Direzione aziendale
un'analisi dei dati che emergono dall'assessment iniziale dei KPI richiesti dalla prassi, per colmare il gap tra situazione attuale e situazione ottimale

Per saperne di più, contattaci all'indirizzo info@itineris.uno

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