
La sostenibilità sociale è oggi centrale nelle strategie aziendali. Tra le norme su etica e lavoro dignitoso, la PAS 24000 sembra più appetibile della nota SA 8000. Vediamo perché.
Sempre più imprese implementano sistemi che sviluppano la cosiddetta "responsabilità sociale d'impresa" o CSR (Corporate Social Responsibility). In questo contesto numerose normative nazionali e internazionali regolamentano tali aspetti, e tra tutte la PAS 24000 risulta la più completa e inclusiva.
La norma definisce i requisiti per l'implementazione di un Sistema di Gestione Sociale (Social Management System) e mira a garantire un livello minimo di prestazioni sociali, affrontando rapporti di lavoro, diritti umani, salute, sicurezza ed etica aziendale. È emessa dalla British Standards Institution (BSI) e presenta una struttura allineata allo schema HLS (High Level Structure) delle norme ISO, risultando facilmente integrabile con i sistemi già presenti in azienda (ISO 9001 qualità, ISO 14001 ambiente, ISO 45001 salute e sicurezza).
Entrambe mirano a garantire la responsabilità sociale, ma con differenze significative. La SA 8000 non ha la struttura HLS, a differenza della PAS 24000, allineata agli standard ISO e quindi più facilmente integrabile. La SA 8000 si concentra esclusivamente su diritti umani e condizioni di lavoro lungo la catena di fornitura, mentre la PAS 24000 punta a una "gestione sociale" a più ampio spettro, includendo etica aziendale, governance e sostenibilità. Per questo i requisiti delle due norme non sono esattamente allineati e talvolta si sovrappongono.
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