
UNI/PdR 192: la prassi di riferimento sulla conciliazione vita-lavoro. Cosa prevede, perché nasce e cosa cambia per le organizzazioni che la adottano.
La UNI/PdR 192:2026 introduce un modello organizzativo dedicato alla conciliazione tra vita familiare e lavoro, con l'obiettivo di supportare le organizzazioni nella costruzione di ambienti di lavoro più sostenibili e orientati al benessere delle persone.
Il percorso affronta diversi ambiti: sostegno alla genitorialità, supporto agli impegni di cura, flessibilità lavorativa, welfare aziendale, benessere psicofisico, organizzazione del lavoro e servizi dedicati alle famiglie.
La prassi nasce dall'esperienza del Family Audit della Provincia Autonoma di Trento e propone un sistema di gestione strutturato, fondato su obiettivi misurabili, KPI e miglioramento continuo.
Si integra inoltre in modo naturale con la UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere, rafforzando le politiche di inclusione e work-life balance già presenti nelle organizzazioni.
Maura De Bon, Donatella Conzatti e Mara Rinner raccontano che cosa prevede la prassi di riferimento, perché nasce e cosa cambia per le organizzazioni che scelgono di adottarla.
L'adozione della UNI/PdR 192:2026 consente alle organizzazioni di:
La certificazione mira a rafforzare l'equilibrio vita-lavoro individuando 7 aree specifiche.
I KPI qualitativi valgono 0,75 punti ciascuno; quelli quantitativi 1 punto ciascuno.
50% per le aziende micro e piccole, 60% per le aziende di medie e grandi dimensioni.
Analisi organizzativa iniziale e assessment dei requisiti legati al work-life balance, alla genitorialità e al benessere organizzativo.
Supporto nella costruzione del sistema di gestione dedicato alla conciliazione vita-lavoro, eventualmente integrato con altri sistemi.
Assistenza durante il percorso di certificazione, audit e gestione delle eventuali azioni correttive.